Piano di rientro: cos’è e come gestirlo al meglio

02/11/2017 - Notizie
Gestione del cliente

Il recupero crediti è un’attività complessa e ben articolata che racchiude in sé azioni che vanno dal semplice sollecito di una fattura scaduta da poco fino all’azione legale per esigere il pagamento di ingenti somme. All’interno di questo ampio range di azioni si colloca anche l’utilizzo di uno strumento estremamente utile ed efficace: il piano di rientro.

Accade spesso infatti che il debito non pagato sia il risultato di una effettiva situazione di difficoltà del debitore, che si ritrova nell’impossibilità di ripagare per intero il debito contratto. In un caso come questo, è utile concordare un piano di rientro del debito (o piano di dilazione).

Si tratta di un impegno scritto in cui debitore e creditore concordano le modalità di pagamento di un debito stabilendo un numero di rate da rispettare, i relativi importi e le scadenze. Il creditore prende cioè atto della momentanea situazione di difficoltà del debitore e acconsente a concedergli più tempo e più rate per portare a termine il pagamento di quanto dovuto, impegnandosi allo stesso tempo a non intraprendere azioni legali fintanto che l’accordo viene rispettato. Ecco dunque una condizione importante: se l’accordo non viene rispettato il beneficio concesso al debitore decade e il creditore può intraprendere un’azione legale per esigere immediatamente il pagamento dell’intero importo dovuto.

È inoltre importante sapere che la sottoscrizione di un piano di rientro implica il riconoscimento del debito da parte del debitore. Questo significa che il creditore, in caso di giudizio, sarà esentato dal dimostrare l’esistenza del credito.

Nella definizione di un piano di dilazione è importante tenere conto delle effettive capacità finanziarie del debitore, per non gravarlo con rate dall’importo eccessivo che presto potrebbero non essere rispettate. È essenziale inoltre accertarsi che il debitore si trovi in uno stato temporaneo di difficoltà finanziaria e non in uno stato di insolvenza conclamato e avanzato.

Tempistiche e modalità di pagamento devono essere dettagliate con precisione e rispettate con diligenza. Spesso, inoltre, è utile non solo concordare il piano ma anche provvedere a un controllo costante, ricordando puntualmente le scadenze in modo da facilitare la puntualità nei pagamenti.

Il piano di rientro è insomma uno strumento utilissimo che può aiutare il creditore a ottenere il pagamento di quanto dovuto, ma non solo. Un timore diffuso in molte aziende è quello di rischiare di incrinare un rapporto di fiducia e collaborazione nel momento in cui si decide di dare corso a un’azione di recupero crediti. In realtà, se gestita da personale esperto e specializzato, un’azione di recupero crediti può anche condurre le due parti a un compromesso vantaggioso per entrambi, perché assicura al creditore l’incasso di quanto dovuto e consente al debitore di ripagare il debito secondo modalità, importi e tempistiche più adatti alla sua attuale condizione e disponibilità finanziaria.

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