Recupero crediti per la pubblica amministrazione: quando a dover incassare (o pagare) è un ente pubblico

05/01/2018 - Approfondimenti
Recupero crediti

Il recupero crediti è un’attività importante per qualsiasi azienda che voglia mantenersi in salute, ma diventa forse ancora più importante quando a dover quadrare sono i conti pubblici. Non è raro infatti che ospedali, Comuni e altri enti pubblici debbano procedere con attività di recupero crediti nei confronti di utenti (privati o aziende) non paganti.

Qualche esempio? Nel caso degli ospedali, un caso frequente è quello che riguarda le cure prestate a privati residenti all’estero che si trovano nel territorio dell’azienda ospedaliera in vacanza o per altri motivi e che si ritrovano ad avere bisogno di assistenza o ricovero. Una volta tornati a casa, però, può succedere che non provvedano al saldo di quanto dovuto per le prestazioni sanitarie erogate. Un altro esempio frequente è quello del recupero crediti inerenti il pagamento delle multe emesse dal Comune oppure, in alcune condizioni particolari, di alcuni tipi di tasse comunali.

In tutti questi casi e in molti altri ancora, l’ente pubblico può aver bisogno del supporto di un’azienda specializzata nell’attività di recupero crediti. La scelta dell’azienda con cui collaborare in questi casi avviene tramite gare d’appalto: la pubblica amministrazione emette quindi un bando di gara in cui sono riportati tutti i requisiti necessari per partecipare e candidarsi come collaboratori dell’ente pubblico per questa attività. È in questa fase che il committente valuta l’esperienza, il progetto e l’offerta di tutti coloro che si propongono per la gestione del recupero crediti.

Una volta ricevuto l’incarico, chi si occupa del recupero crediti per la pubblica amministrazione segue le medesime procedure di un recupero crediti gestito per ogni altra azienda: si procede con il rintraccio del debitore (se necessario), al contatto per fornire tutte le informazioni sul debito da saldare e si prosegue poi fino all’incasso di quanto dovuto.

E quando invece è la pubblica amministrazione a non pagare? In quel caso è necessaria una consulenza amministrativa, occorre cioè verificare se la fattura elettronica è stata emessa correttamente, se è stata ricevuta, se è tracciata negli archivi della pubblica amministrazione e se è stato dato l’ok per la liquidazione dell’importo. Occorre, poi, reperire tutte le informazioni a proposito delle tempistiche relative agli ordini di pagamento. In questo modo siamo in grado di dare informazioni dettagliate in merito alla procedura di pagamento in corso e di accompagnare chi è in attesa di essere pagato in tutto il percorso che lo porta all’incasso della sua fattura.